A Weekend in Milan: Buildings, Frida & Ghe Sem

Versione in italiano un po’ più giù 🙂

This was the time for a little bit of a “different kind of touristing”. I thank my friend Lucia who spent some time showing me around the Isola/Garibaldi District.

Here are some pictures I took of the BOSCO VERTICALE and some other amazing buildings around (which, by the way, I did not have a clue what they were!).

Just to mention: the Bosco Verticale (literally Vertical Forest) hosts 900 trees, more than 20’000 plants and a wide range of shrubs and floral plants. This vegetal sistem helps the environment, since it produces humidity and oxygen and it absorbs CO2 particles and fine dust. [Source: www.stefanoboeriarchitetti.net

 

Frida

♦ Via Antonio Pollaiuolo 3, Isola, 20159 Milano

We also decided to go for an aperitif to the well-know Frida, in the middle of the Isola District.

It is a cosy and quite peculiar place to drink/eat something and chill with friends. The athmosfere is informal and the prices relatively cheap. From 6pm to 9pm there is a little (but very tasty!) buffet, but it is usually very very crowded.

 

Ghe Sem

Via Vincenzo Monti 26, 20123 Milano

The day after we decided to go for a quick dinner/aperitif and try a revisited version of the Dim Sum (aka RAVIOLI): an Italian twist on the traditional Cantonese cuisine.

I love the idea and all the Dim Sum I tried were honestly very tasty and super high quality. There is a huge variety of good cocktails, but very little choice of beers. That night the place was quite full and there wasn’t enogh staff in my opinion, which made it a long wait.

In general, I liked it, but I think improvements in the menu and choice of beers can be made. Not a super cheap option.

 

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Un fine settimana a Milano: Costruzioni, Frida & Ghe Sem

Questo weekend a Milano è stato più che altro all’insegna della scoperta di nuovi quartieri. Ringrazio la mia amica Lucia per avermi portata a fare due passi in Zona Isola.

Vi lascio qui qualche foto che ho scattato del BOSCO VERTICALE e di altri palazzi in zona (pur non avendo la benché minima idea di cosa essi fossero ahah!).

Per Info: il Bosco Verticale ospita ben 900 alberi, più di 20.000 piante e una vasta gamma di arbusti e piante floreali. Questo sistema vegetale aiuta l’ambiente, in quanto produce umidità e ossigeno, assorbe particelle di Co2 e polveri sottili. [Source: www.stefanoboeriarchitetti.net

 

Frida

♦ Via Antonio Pollaiuolo 3, Isola, 20159 Milano

Abbiamo deciso poi di andare a fare aperitivo nel super-conosciuto Frida, sempre in Zona Isola.

È decisamente un posto carino e molto particolare per bere e mangiare qualcosa in buona compagnia. L’atmosfera è informale e i prezzi relativamente bassi. Dalle 18 alle 21 c’è un piccolo (ma gustoso!) buffet da cui potersi servire per accompagnare il drink. Solitamente, come potete immaginare, il posto si riempie molto molto facilmente.

 

Ghe Sem

Via Vincenzo Monti 26, 20123 Milano

Il giorno dopo è stata la volta di una versione rivisitata dei Dim Sum (aka RAVIOLI): un twist italiano alla cucina Cantonese tradizionale.

Adoro l’idea di prendere un classico della cucina orientale e “italianizzarlo” con ingredienti locali. Tutti i Dim Sum che ho provato erano squisiti e la qualità era davvero ottima. C’è un’ampia scelta di cocktail da poter abbinare, ma davvero poca scelta per quanto riguarda le birre. Quella sera, inoltre, il locale era pieno e non c’era abbastanza personale a mio parere, il che ha causato una lunga attesa prima del servizio.

In generale mi è piaciuto, ma si possono sicuramente apportare dei miglioramenti per quanto riguarda il menù e la varietà di birre da proporre. Specialmente perché non si parla di un posto super economico dove cenare.

Discovering Abruzzo: i Trabocchi 

English Version Below 🙂

«Adesso che mi ci fai pensare, mi domando anch’io che cosa ho conservato di abruzzese e debbo dire, ahimè, tutto; cioè l’orgoglio di esserlo che mi riviene in gola quando meno me l’aspetto, […]. Un orgoglio che ha le sue relative lacerazioni e ambivalenze di sentimenti verso tutto ciò che è Abruzzo. […] Tra i dati positivi della mia eredità abruzzese metto anche la tolleranza, la pietà cristiana (nelle campagne un uomo è ancora “nu cristiane”), la benevolenza dell’umore, la semplicità, la franchezza nelle amicizie; e cioè quel sempre fermarmi alla prima impressione e non cambiare poi il giudizio sulle persone, accettandole come sono, riconoscendo i loro difetti come miei, anzi nei loro difetti i miei. Quel senso ospitale che è in noi, un po’ dovuto alla conformazione di una terra isolata, […]; un’isola schiacciata tra un mare esemplare e due montagne che non è possibile ignorare, monumentali e libere: se ci pensi bene, il Gran Sasso e la Majella son le nostre basiliche, che si fronteggiano in un dialogo molto riuscito e complementare… Bisogna prenderci come siamo, gente rimasta di confine (a quale stato o nazione? O, forse, a quale tempo?), con una sola morale: il lavoro. E con le nostre Madonne vestite a lutto e le sette spade dei sette dolori ben confitte nel seno. Amico, dell’Abruzzo conosco poco, quel poco che ho nel sangue. »

Ennio Flaiano

L’Abruzzo forte e gentile è una terra che nasconde meraviglie. Una tra tante è la Costa dei Trabocchi (o Trabucchi, che dir si voglia) in provincia di Chieti.

La scorsa settimana ho avuto modo di passare una splendida giornata al mare, in una piccola spiaggia ciottolosa a Torino di Sangro, in località Le Morge. Una piccola oasi di relax, poco frequentata e, quindi, molto tranquilla.

È, inoltre, una spiaggia naturista (per circa 200 metri), prima autorizzata in Abruzzo, anche se non ho ancora visto fino ad ora nessun “praticante”. Proprio per questo motivo, l’ANAB (Associazione Naturista Abruzzese) contribuisce a mantenerla molto pulita, così come pulita è l’acqua.



Cliccate qui per essere rimandati direttamente al post precedente 🙂

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Abruzzo “strong and kind” (this is how it is usually called) is a land that hides treasures. One of these is the so-called Costa dei Trabocchi, in the Province of Chieti.

Last week I had the opportunity to spend a day on a little pebbly beach, in Torino di Sangro. The specific location is called Le Morge. It was a very nice and relaxing experience, since the place is usually not too crowded.

It is also a naturalistic/nude beach (for about 200 meters), the first one to be officially authorised in Abruzzo. For this reason, the ANAB (an association that supervises all the beaches of this kind in the region) contributes to keep the area and the water nice and clean. 


Click here if you want to know more about some lovely one-piece swimsuits ♥

Love for One-Piece Swimsuits // Amore per i Costumi Interi

Versione in italiano un po’ più giù 🙂

Seems like the nostalgia for the 90’s has not only influenced our winter and spring wardrobe, it is also influencing the choice of our summer pieces.

The whole one-piece thing is definitely coming back in fashion, though with a decidedly revisited look. Plunging necklines, ruffles and tropical prints are the most popular choices.

I bought mine from Zara (25.95€) and I absolutely love it!

This is a little sneak peek from the next post 😉
Let’s get some inspiration!
Source: Hello October (one of my favourite youtubers/bloggers around!)
& Other Stories
H&M

 

Anthropologie
ZARA

Which one is your favourite? 🙂

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Amore Incondizionato per i Costumi Interi

A quanto pare, la nostalgia degli anni 90 non ha soltanto influenzato il nostro guardaroba invernale e primaverile, ma pare irromperà con prepotenza anche nelle scelte dei nostri capi estivi, in particolar modo, dei costumi.

Ed è subito BayWatch!

Il costume intero sta decisamente, già da qualche anno, facendo il suo ritorno in spiaggia (corsi e ricorsi storici), con un look un po’ rivisitato. Scollature molto profonde, volant e stampe tropicali vanno per la maggiore.

Ho deciso di acquistare il mio da Zara (qua, 25.95€) e me ne sono follemente innamorata!

Un piccolo spoiler dal prossimo post!  😉
Un po’ di ispirazione…
Source: Hello October (una delle mie youtubers/bloggers preferite in circolazione!)
& Other Stories
H&M
Anthropologie
ZARA
Calzedonia
Tezenis

Qual è il vostro preferito? 🙂

Weekend Travel Essentials, Tips and Hacks

Versione in italiano un po’ più giù 🙂

I think all of us usually do struggle packing, don’t we? I’ve never been a packing lover either! However, sometimes we have to face the thing and get over it.

I have to admit I do not have great talents. Except for being able to eat a whole tube of ice cream in maybe less than 10 minutes, of course.

But as time went by,  I have gained some good planning skills and packing abilities that are usually very helpful.  What to pack obviously depends on several factors, such as the weather, the length of your staying, or the restrictions you may have if you are catching a plane.

However, there are a few things I always keep in mind when I have to pack for a weekend away (but they can be used for a long-trip too!), regardless of the particular situation.

1. make a list

Let me first say, I love lists: I think they make life so much easier. However, this is something you can easily do without in your every day life, but you definitely need one when it comes to packing. The best thing would be making one at least the day before, so that you have all the time to think about the things you need, without forgetting anything. I usually have a pre-made one (super handy!), where I have all my travel essentials that I would always take with me. Then, depending on the situation, I add the extra stuff. Dividing by categories may also help!

2. use clear plastic bags

If you start using them, there is no going back! I use clear plastic bags for everything: make-up, toiletries and also underwear. They are not only handy for keeping things well separated and organised, they also save you so much time, because you instantly see what you need without digging in the bag for ages.

3. check the weather…

This is something I always do before packing. I actually start taking a look days and days before (overkill, I know!). But checking the weather can help you choosing the right pieces from your wardrobe, at least give you an idea of the kind of things you might want to carry with you. Try to chek more than one site though, forecasts are inevitably not 100% reliable, especially in between seasons.

4. …but don’t fully trust it

Emergencies can happen, you can’t do much about it. What you can do is be prepared! I usually try to bring along an “emergency kit”, which, according to the specific trip, can include a rain poncho/umbrella and some extra basic stuff that easily go with everything I already have: a white shirt, a hoodie if it is going to be chilly, my favourite sneakers, a pair of comfy jeans, a white t-shirt or a pair of short, in case it is going to be hot.

5. plan your outfits

This is a classic and an obvious way to avoid overpacking and stressing too much. I always plan my outfits when I travel, according to the particular occasions. Try to think about them (and maybe put them in the list) a few days before, especially if you are usually picky about your travel wardrobe and you know you might end up being a last minute packer. Of course, if you don’t have time to think of ten days of outfits in advance, try to bring with you things you know they look good together and you have tried before. It can be handy packing the single looks in clear plastic bags, so that it is easier once you are away and it saves space too.

6. roll don’t fold

This is an oldie but goldie one. But, honestly, rolling up your clothes is the best way to keep them away from creasing and it is also such a space saver. Plus, you can wrap your breakables inside them, to prevent any disaster.

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Preparare la Valigia per un Fine Settimana: Consigli e Trucchi

Anche voi, come me, entrate nel pallone già al solo pensiero di dover preparare la valigia? È una cosa che non mi è mai piaciuto fare. Ahimè, tutti noi ci troviamo ogni tanto a dover preparare la fatidica valigia, senza averne la benché minima voglia. Dovremmo solo imparare ad accettare la cosa e a fare del nostro meglio.

Devo essere sincera, non credo di avere molti talenti speciali. Ovviamente, fatta eccezione per la capacità di riuscire a mangiare senza problemi una confezione intera di gelato da un chilo, nel giro di dieci minuti!

Ma, con il passare del tempo, ho maturato delle grandi doti e delle utilissime abilità in quanto a preparazione di bagagli. Cosa mettere in valigia nello specifico, dipende ovviamente da diversi fattori, come il clima, la durata del viaggio e le restrizioni che si hanno nel caso si viaggi in aereo.

Ad ogni modo, ci sono alcune cose che tengo sempre a mente quando devo preparare la valigia per un fine settimana (ma che possono essere usate anche quando si fanno viaggi più lunghi), indipendentemente dalle diverse situazioni.

1. fare una lista

Prima di tutto, c’è da dire che adoro le liste: sento che rendono la mia vita molto più semplice da gestire. Detto ciò, farne una per ogni attività è una cosa di cui si può fare assolutamente a meno, ma, quando si tratta di viaggi, “dare ordine” diventa davvero indispensabile. L’opzione migliore sarebbe prepararne una almeno un giorno prima, così da avere a disposizione tutto il tempo necessario per capire ciò di cui si ha bisogno, senza dimenticare nulla. Io solitamente ho una lista pronta (utilissima!), dove ho elencato tutte le cose essenziali che devo portare sempre con me. Poi, a seconda della situazione, prevedo l’aggiunta di extra. Dividere per categorie può essere di grande aiuto!

2. usare contenitori trasparenti

Se inizi ad usarli, non torni più indietro! Personalmente uso i contenitori trasparenti per tutto: make-up, articoli per l’igiene personale e anche intimo. Non sono solo utili a tenere le cose ben separate e organizzate, aiutano anche a risparmiare del tempo, dato che si riesce subito a vedere dall’esterno ciò di cui si ha bisogno, senza dover frugare per ore.

3. controllare il meteo…

Questa è una cosa che faccio sempre prima di partire. Inizio addirittura giorni e giorni prima (esagerata!). Ad ogni modo, tenere d’occhio il meteo è sempre molto utile per organizzarsi almeno la lista generale degli indumenti da portare con sé. Provate sempre a controllare più di un meteo: le previsioni, in quanto tali, non sono mai sicure al 100%, specialmente su alcuni siti internet e durante i cambi di stagione.

4. …ma non fidarsi ciecamente

Per quanto si possa preparare tutto nei minimi dettagli, gli imprevisti ci sono sempre, non possiamo farci nulla. Ciò che possiamo fare, però, è farci trovare preparati! Di solito cerco sempre di portare con me un “kit di emergenza” che, a seconda della situazione, può contenere un ombrello o una giacca impermeabile e alcuni pezzi basici che stanno bene con il resto dei vestiti che ho messo già in valigia: una T-shirt bianca, una felpa nel caso faccia fresco, le mie scarpette da ginnastica preferite e dei pantaloncini di jeans, nel caso faccia un po’ più caldo.

5. preparare i cambi (o outfit, che fa più figo!)

Questo è un classico modo per evitare di portarsi dietro troppe cose ed evitare di stressarsi durante la preparazione. Cerco sempre di pianificare in anticipo ciò che indosserò per le varie situazioni. La scelta ideale sarebbe iniziare a pensarci su già da qualche giorno prima (e inserire tutto nella lista), specialmente se si è molto difficili nello scegliere i vestiti da portare in viaggio o se si sa che non si avrà a disposizione molto tempo per fare la valigia. Ovviamente, quando non ho tempo di pensare ad una settimana intera di cambi, cerco sempre di portare con me cose che ho già indossato e che sono sicura stiano bene insieme. Può essere molto utile dividere i vari outfit in contenitori trasparenti, è più facile trovare le cose in valigia e si risparmia spazio.

6. arrotolare e arrotolare

Una tecnica vecchia ma buona. Francamente rimane la mia preferita per evitare che i vestiti nella valigia finiscano per essere sgualciti e totalmente inutilizzabili e fa risparmiare tantissimo spazio! In più, potete arrotolare le T-shirt attorno a tutto ciò che di fragile avete in valigia, per evitare disastri!

Prague and Budapest Trip

I have always been wanting to visit Prague.

Ho sempre voluto visitare Praga.

So, a few weeks ago me and other two friends of mine decided to take a four-day trip to Prague AND Budapest. A very risky decision, maybe too risky for our bodies (and spirits) to get out of it in one piece. The plan was pretty unwise, though accurately organised.

Così qualche settimana fa io e altre mie due amiche, l’abbiamo fatta grossa, forse troppo grossa perché i nostri corpi (e i nostri spiriti) potessero sopravviverne illesi (ahah!): abbiamo deciso di organizzare una vacanza di soli quattro giorni a Praga E Budapest. Il piano era piuttosto avventato, ma ben organizzato.

I am still very impressed with how many things we were able to visit in so little time, despite any expectation. We came back exausted, but very satisfied.

Sono rimasta molto colpita di quante cose siamo state in grado di visitare in così poco tempo, a dispetto di ogni aspettativa. Siamo tornate a casa distrutte, ma molto soddisfatte.


PRAGUE

Wenceslas Square
Municipal House
Dancing House
Astronomical Clock
St. Mary’s Church
 

Recommended places to EAT and DRINK (on a budget):

Ebel Coffee House for breakfast and coffee (amazing cakes and very traditional athmosphere).

U magistra Kelly for lunch or dinner (super traditional food, good quality and cheap beers).

Lehkà Hlava for lunch or dinner (vegetarian food in a very nice setting, menu changes weekly, super recommended!).


BUDAPEST

Szent István Bazilika
Liberty Square
Budapest Parliament
Matthias Church (Buda)
View from Buda Castle on the Chain Bridge
 

Recommended places to EAT and DRINK (on a budget):

Ruinpubs (Szimpla kert is a classic!) for drinking and relaxing/chatting/dancing in good company.

Mazel Tov for lunch or dinner (ethnic food in a superb location, booking is highly recommended).

Kazimir for lunch or dinner (high quality Hungarian traditional food in a nice location, in the heart of the Jewish district).